Digital Banking Index

Martedì 24 marzo 2015 è stato rilasciato il primo numero della ricerca CheBanca! Digital Banking Index, svolta da Human Highway su un campione di 3.000 individui maggiorenni utenti abituali di Internet. Il Rapporto descrive la situazione italiana, analizzando l’offerta dei principali istituti, i comportamenti dei correntisti online e le prospettive del settore nel breve periodo. Sono oltre 16 milioni di possessori di conti online, il 57% circa degli utenti Internet bancarizzati, con una quota pro capite di 1,27 conti per un totale quindi di circa 21 milioni di conti. L’accesso prevalente è via web (76%) tramite PC (81%) per una media di 2,5 volte al mese, ma cresce in modo sempre più importante la fruizione in mobilità: il 21,8% (pari a circa 3 milioni) dichiara di usare con regolarità l’App della propria banca principalmente per operazioni informative o dispositive.

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Un altro dato interessante è il ruolo di cerniera che l’App svolge fra canale digitale e operatività tradizionale (in filiale o telefono): il 32% delle App consente di trovare la filiale (o il Bancomat) più vicino e il 37% integra una modalità di contatto con l’assistenza clienti. A riprova che il contatto umano in Italia continua a giocare un ruolo importante: non a caso il 70% dei correntisti online dichiara di recarsi in filiale una volta ogni tre mesi per effettuare operazioni di varia natura (informative e dispositive). Il 94% dei correntisti accede almeno una volta al mese al proprio conto online principalmente per consultazione (75%) e per disposizioni di pagamento (58%).

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Trattandosi della prima edizione di un tracking, CheBanca! Digital Banking Index non è ancora in grado di analizzare la dinamica del fenomeno anche se alcuni indicatori suggeriscono che la domanda stia crescendo al ritmo di 1,5 milioni di nuovi correntisti all’anno. Tuttavia, come ha affermato Roberto Ferrari, DG di CheBanca!, in occasione della conferenza stampa, la ricerca “è un appuntamento fisso a cadenza semestrale, una ricerca aperta, di sistema, per fornire in modo stabile i principali dati di scenario su come gli italiani abbracciano e abbracceranno il digital banking. Perché per progettare il futuro è necessario capire e misurare dove stiamo andando oggi”.