I pagamenti tra persone

Nei gruppi di amici capita di dover scambiare denaro per dividere una spesa o dare una quota a chi ha pagato per tutti. Le occasioni per saldare un piccolo debito tra persone si originano in tanti contesti quotidiani e il risultato è che un italiano su quattro dichiara di aver contratto un debito con un amico, un parente o un conoscente nell’ultimo mese. Il dato è riferito alla popolazione online di almeno 15 anni di età (32 milioni di individui) e rivela che la prassi è più diffusa tra le donne e cala al crescere dell’età.

La maggior parte dei debiti contratti tra persone viene saldata in contanti: il 70,3%, stabile negli ultimi due anni, mentre il bonifico bancario è stato usato nel 13,5% dei casi, per importi più elevati della media. I debiti hanno generalmente un importo inferiore ai 50 euro (il 63%) e gli uomini dichiarano importi più elevati del 25% rispetto alle donne. L’ammontare medio scambiato nel mese è pari a 140 € per debitore e si stima che il volume complessivo degli scambi di denaro tra persone superi i 12 miliardi di euro all’anno nella sola porzione di popolazione online oggetto della ricerca.

“Forse il tuo debito avrebbe potuto essere saldato online, via App o via Internet. Conosci un modo che avresti potuto utilizzare per trasferire il denaro alla persona a cui dovevi dei soldi attraverso Internet?”

Poco meno della metà delle persone online che si scambiano denaro ogni mese saprebbe come saldare il proprio debito via Internet ma il dato è in forte crescita negli ultimi due anni. Tra queste persone la scelta del sistema di pagamento online ricadrebbe nel 46% dei casi su PayPal (rispetto al 55% del 2015) e nel 22% sui sistemi di online banking (35% un anno fa). I brand nati con una spiccata attenzione al cashless P2P (es., Satispay, Jiffy) raccolgono qualche punto percentuale delle citazioni spontanee, una quota stabile rispetto a 12 mesi fa. PayPal rimane il brand di riferimento ipotetico ma, nei fatti, la prassi di scambio di denaro in forma digitale non si sta affermando con un tasso di crescita apprezzabile. La novità di prodotto e la comunicazione di Poste ha tuttavia modificato il panorama della conoscenza delle soluzioni possibili. Ciò segnala che c’è attenzione al tema e che – ancora in assenza di una killer app del P2P – c’è spazio per i nuovi player per creare conoscenza e famigliarità nel target più pronto a recepire la proposta del cashless P2P.